Il 1975 fu un anno sismico per il cinema. Una svolta culturale in cui paranoia, ribellione, assurdità e ambizione si sono scontrate sullo schermo. Ci ha regalato successi e rompicapo, icone di mezzanotte ed epopee storiche. E quasi cinquant'anni dopo, i migliori di questi film non sono svaniti ma sono cresciuti.
Alcuni furono dei grandi successi fin dall'inizio. Altri hanno impiegato decenni per trovare il loro pubblico. Ma ognuno di essi è diventato un appuntamento fisso nella storia del cinema, plasmando i generi, ispirando i registi o inserendosi per sempre nella cultura pop. Senza ulteriori indugi, ecco dieci successi di quell'anno cruciale.
10 I tre giorni del Condor (1975)
Diretto da Sydney Pollack
Robert Redford in I tre giorni del Condor
Immagine tramite Paramount Pictures
Le mancano questo genere di azioni, signore? No, mi manca questo tipo di chiarezza. All’ombra del Watergate e del Vietnam, I tre giorni del Condor ha attinto alla crescente paranoia americana e ha prodotto uno dei thriller di spionaggio più brillanti e intelligenti del decennio. Qui, Roberto Redford interpreta un ricercatore della CIA che torna dal pranzo e trova il suo intero ufficio assassinato. Da lì, la tensione diventa sempre più forte mentre cerca di rimanere in vita e capire il perché.
Redford non è una superspia: è un uomo fuori dalla sua portata, e questa vulnerabilità rende il tutto ancora più avvincente. Dal lato estetico, Sydney Pollack dirige con fredda precisione, trasformando New York in una città di vetro, cavi e tradimenti sussurrati. Ciò che distingue il film è la nebbia morale che incombe su tutto. Questo è il picco del malessere della metà degli anni '70. Eppure, per un film che sembra così attuale, i temi risuonano ancora adesso. In un’epoca di informatori e sorveglianza, Condor colpisce ancora come un avvertimento.
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