Los Angeles, California: la trilogia di The Lord of the Rings di Peter Jackson ha catturato magistralmente l'essenza dell'epico libro di J R R Tolkien, che soddisfa le alte aspettative dei fan.
La serie prequel di Prime The Lord of the Rings: The Rings of Power offre una promettente opportunità di affrontare queste carenze approfondendo la cultura nanica e il loro ruolo fondamentale nella storia della Terra di Mezzo.
La serie esplora il loro coinvolgimento nella prima battaglia contro Sauron, evidenziando una nuova dimensione della loro storia. Espandendo la narrazione dei nani e mettendo in mostra la loro parte integrante nella guerra insieme a uomini ed elfi, gli anelli del potere mirano a arricchire l'eredità del mondo di Tolkien.
Un viaggio verso il cuore della Terra di Medio Khazad-dûm in The Rings of Power
A Still Dal Show The Lord of the Rings: The Rings of Power (@primevideo)
Gli anelli del potere riportano gli spettatori nel magnifico regno sotterraneo di Khazad-dûm, noto ai fan di The Lord of the Rings e The Hobbit come Moria.
Mentre Moria è raffigurata come una rovina desolata nella Fellowship of the Ring, The Rings of Power rivela il regno al suo apice, mettendo in mostra la storica patria dei nani in tutto il suo splendore.
In The Silmarillion di J R R Tolkien, Khazad-dûm è stato fondato dall'antico leader nano Durin durante gli anni degli alberi, prima dell'arrivo degli uomini. Scoppiti sulle montagne nebbiose, questa città sotterranea divenne un fiorente centro per fabbri e minatori, riflettendo l'eccezionale artigianato dei nani.
Sebbene successivamente tesa, la prima relazione tra i nani di Khazad-dûm e gli elfi era amichevole. La loro inimicizia verso gli orchi, tuttavia, è cresciuta da ripetute invasioni. The Rings of Power offre uno sguardo unico in questa ricca storia, distinguendolo dagli adattamenti precedenti.
L'ascesa di Khazad-dûm come roccaforte contro il male in Gli anelli del potere
A Still Dal Show The Lord of the Rings: The Rings of Power (@primevideo)
The Rings of Power esplora un'alleanza fondamentale tra i nani di Khazad-dûm e gli Elfi di Eregion, guidati da Celebrimbor (Charles Edwards). Questa alleanza rafforza in modo significativo le difese di Khazad-dûm, con la costruzione di strutture protettive, tra cui l'iconico ponte visto in The Fellowship of the Ring.
Queste difese diventano cruciali quando le forze di Sauron, determinate ad annientare gli elfi sopravvissuti, rivolgono la loro attenzione a Khazad-dûm. Durante questo periodo critico nella seconda età, Khazad-dûm è governato dal re Durin III (Peter Mullan) e da suo figlio, Durin IV (Owain Arthur).
Durin III, uno dei sette Dwarf-Lords, è dotato di un anello di potere, che passa ai suoi discendenti. Questo periodo di collaborazione tra nani ed elfi, raro nel legendario di Tolkien, aggiunge profondità ai Anelli del potere, mettendo in mostra i nani non solo come minatori isolati ma come alleati strategici con un interesse acquisito nella più ampia lotta contro il male di Sauron.
L'ascesa e la caduta di Khazad-dûm
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La pace e la prosperità di Khazad-dûm sono in frantumi quando i nani scavano troppo in profondità e risvegliano il balrog, un antico mostro creato da Morgoth, il predecessore di Sauron. Questo demone infuocato provoca il caos sulla città, costringendo i nani ad abbandonare la loro patria un tempo gonfia, che successivamente è conosciuta come Moria.
Il potere distruttivo del Balrog quasi annienta Khazad-dûm, trasformandolo in una roccaforte per i servi di Sauron, tra cui folletti, trallli delle caverne e orchi. I nani sopravvissuti fuggono nei regni delle Monti Misty, ma anche lì non sono al sicuro.
La loro nuova casa viene successivamente assediata dal drago Smaug, portando a un altro spostamento. Questa tragica storia, centrale per gli anelli del potere, mette in evidenza la lotta in corso dei nani per una patria stabile e aggiunge uno strato di intensità alla loro storia come rappresentato in The Hobbit e The Lord of the Rings.